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Sessione in capanno per consolarsi...

15 dicembre 2020   Sul finire di un anno complicato per la pandemia che sta affliggendo il mondo intero, ho deciso di andare controcorrente (la mia, di corrente) e passare una giornata presso i capanni attrezzati (e pasturati) dell'Oasi San Daniele.  Dico contro corrente, perché non è una modalità che preferisco. Chiariamo, non ho nulla in contrario all'esistenza dei capanni fotografici a pagamento o non con alimentazione "artificiale". In genere, fanno una doppia funzione, in primis quella di aiutare, durante i mesi invernali, la sopravvivenza degli uccelli che frequentano i nostri luoghi, così pesantemente modificati da cementificazione, agricoltura intensiva, inquinamento e comunque presenza capillare dell'uomo. D'altro canto, il capanno può essere un modo bello e interessante per osservare da vicino i nostri piccoli amici, soprattutto quando il tempo da dedicare ad un avvicinamento "spontaneo" è assente o insufficiente. Infatti molti li frequenta

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